Lettera aperta a Mentana su un governo impresentabile

Direttore Mentana, lei è un professionista serio ed è una fortuna in questo paese dove l’informazione sembra una guerra tra bande. La sua lettera all’onorevole Di Maio, contiene parole molto significative: “Liberi il suo gruppo senatoriale e il M5s da questa squalificata compagnia, e da idee ripugnanti che da decenni non si associavano più a nessuna figura pubblica italiana. “

La storia dei protocolli dei savi di Sion è una bufala dura a morire, su questo siamo d’accordo. Prima che certi argomenti diventassero, per così dire, trend topic nella politica italiana, erano generalmente relegati “fuori dall’arco costituzionale”. Certe narrative complottiste per decenni hanno sedimentato nell’immaginario, adesso sono tutte in bella vista, al potere. Non è un caso se oggi si organizzano incontri no-vax in Parlamento, non è un caso se la narrativa cospiratoria viene utilizzata ogni qual volta c’è da giustificare qualcosa.

Qualche giorno fa i nostri politici hanno usato la mezza verità sul “colonialismo francese” inframmezzandola con la narrativa sul “franco CFA”, lo hanno fatto a reti unificate e con questo intendo: trasmissioni TV, blog, profili social, ecc. Anche se si usano questi dispositivi di propaganda assieme, alla fine basta semplificare per capire il frame di partenza, decostruendo il discorso complessivo. Il “sovranismo monetario” rimanda al “signoraggio bancario”, che a sua volta nasce dai “protocolli dei savi di Sion”. Pensare che dietro ciò non ci sia una strategia è quantomeno ingenuo.

Qualcuno potrebbe sostenere che dietro l’agenda politica di questa “internazionale sovranista” ci sia Steve Bannon, ma questo non è dato saperlo con certezza. Quello che si potrebbe aggiungere è che da anni questa propaganda in Italia ha nomi e cognomi, è stata foraggiata da personaggi noti (e meno noti), spinta da agenzie di marketing e comunicazione legate alla politica, fino a egemonizzare il discorso pubblico.

Ogni giorno queste narrative sono condivise da migliaia di persone sui social, e l’odio è alimentato continuamente verso i diversi, verso chi ha un altro colore della pelle, verso le persone LBGT, verso gli ebrei e gli stranieri, verso chiunque sia additato come nemico del giorno. Pensare che tutto ciò stia accadendo per puro caso, o che sia colpa dell’amplificazione dei social media, è fuorviante.

Tutto sta accadendo per un disegno preciso. Per questo la presa di posizione di Enrico Mentana non è sufficiente e ci attendono anni pericolosi, in cui la memoria storica andrà irremediabilmente perduta e gli errori del passato torneranno sotto forma di “cambiamento”.