Non mi fido più di nessuno

Beppe Grillo è andato in soccorso di Luigi Di Maio, ma non ha minimamente toccato l’argomento #rimborsopoliM5S.  Al Teatro Sannazzaro Roberto Fico non si è presentato, mentre Vincenzo Spadafora ha preferito restare in platea. Nel M5S di Grillo non ci sarebbe stato posto per personaggi del genere, come per il massone Catello Vitiello. Nel frattempo uno dei soci di Rousseau, David Borrelli, sparisce mestamente, quasi in sordina.

Il buco delle restituzioni, non importa ora se la cifra sarà di mezzo milione o di un milione e mezzo, ha dato un colpo forte all’immaginario grillino. La chiave di lettura più importante è tutta nella diffusione della notizia: Le Iene, da sempre fornitori di narrazioni utili alla causa pentastellata,  bufale e indignazione un tanto al kilo soprattutto, stavolta hanno pubblicato un’inchiesta scottante per il M5S.

In un momento cruciale della campagna elettorale, evitando la televisione e mostrando che internet, ormai da tempo, è quasi la stessa cosa.

Le Iene – Rimborsopoli M5S: il nostro primo servizio ha scatenato un terremoto

Se in modo settario predichi per anni contro la disonestà degli altri e poi si scopre che all’interno del tuo gruppo le dinamiche sono le stesse, credibilità e fiducia rischiano di crollare. Magari non nel brevissimo periodo, ma gli effetti non tarderanno ad arrivare. C’è un dato allarmante che i pentastellati dovrebbero cogliere: sia nel caso della diffusione delle carte segrete di Rousseau, che nel caso di Rimborsopoli, si evidenzia la presenza d talpe all’interno dell’organizzazione.

Quando di base il tuo gruppo è paranoico e i complotti, reali o immaginari, sono all’ordine del giorno, sapere che qualcuno sta passando informazioni utili al nemico, magari perché ha trovato indigeste la svolta governista e la personalizzazione partitica di Di Maio e Casaleggio, c’è seriamente il rischio della sfaldatura e della perdita di coesione.

Dal momento che i pentastellati si sono da sempre cementati intorno a principi tendenzialmente universali e poco negoziabili, salvo cambiare tutto in corsa per modificare di volta in volta la gestione del potere del gruppo di comando, veder cadere  la stella dell’onestà potrebbe essere dura da digerire.

La Rimborsopoli è un ulteriore tassello che gioca a favore del nuovo asset proprietario di Grillo. A differenza di Casaleggio Jr., Grillo ha vissuto gli anni ’80 e sa bene cosa ha significato Tangentopoli. Oggi nessuno tirerebbe più le monetine come ai tempi di Craxi, oggi ci sono i clic. Ma la politica vera non è fatta solo di clicca qui vediamo quanti siamo condividi se sei onesto!

Chiaramente molti adepti stanno già gridando al complotto dei poteri forti, alle Iene serve di Berlusconi-Mediaset. Questi sono però elettori pronti a cambiare bandiera prontamente e le elezioni di marzo rappresentano solo il transito verso un nuovo assetto politico, con nuovi soggetti. E nuove narrazioni, nelle quali l’onestà andrà di moda nuovamente, magari sotto un’altra stella.