Oltre la legge elettorale, il futuro del M5S passa sempre da Grillo.

Questo video fa emergere uno dei problemi più grossi da affrontare per gli eletti del M5S, in particolare quelli che valgono  molto più di uno come l’onorevole Di Battista che fa parte del Direttorio ed è una delle webstar più in vista.  Questi elementi di spicco, come Di Maio, hanno acquisito un potere proprio negli ultimi anni, mettendo in discussione alcuni principi originari come il divieto di andare in tv. Altri ancora come Bugani hanno abbattuto il tabù del cumulo delle cariche e dell’orizzontalità, ratificando la spinta verticistica sempre più marcata innescata dalla morte di Gianroberto Casaleggio.

Questo video ufficiale in cui Beppe parla ai miracolati dice più di mille parole. Da un lato un’elezione anticipata potrebbe dare la possibilità di sbarazzarsi di molti personaggi scomodi applicando la regola del limite di due mandati, ma dall’altro imporrebbe poi al M5S una vera selezione dei candidati, anche delle scelte impopolari nei confronti della base.

Il problema sociale forse più evidente, tornando al video d’apertura, è rappresentato dal fatto che una madre possa esprimere dubbi sui vaccini nei confronti dell’onorevole Di Battista, che da buon cerchiobottista si era espresso così sul quasi house organ pentastellato Il Fatto Quotidiano.

Ora se una madre cura la salute dei propri figli affidandosi alla formazione ricevuta da Beppe Grillo, non vedo perché qualcuno non possa con buona ragione credere che stampare denaro a vanvera possa risolvere i problemi economici. Finché Grillo era “solo” un comico – evitiamo di aprire parentesi su quanto satira e politica siano contigue dai tempi dell’antica Grecia – certi discorsi potevano apparire buffoneschi, cialtroneschi, scenarizzazioni da film western in cui arriva il guaritore ciarlatano coi suoi rimedi.

Il modello “prendi i soldi e scappa prima che se ne accorgano” funziona benissimo, specialmente quando costruisci un universo di finzione a partire dai tuoi spettacoli. Ma quando reifica un orizzonte politico siamo nei guai.

Considerato che è dagli anni ’90 che Grillo pontifica su tutto e il contrario di tutto – Di Bella, Aids, Rita Levi Montalcini – non è affatto strano notare che oggi ci sia un pubblico transgenerazionale, diciamo dai 30 ai 65 anni, che abituato a credere a ogni tipo di complotto o teoria anti-scientifica non vede l’ora di rovesciare il rapporto di potere e andare a comandare.

Insomma la legge elettorale approvata in fretta e furia probabilmente fa comodo solo a Renzi, mentre Di Battista e Di Maio forse farebbero bene a tenersi stretta la poltrona, perché l’influenza del capo politico sulla base è sempre forte, stratificata nei decenni, e non ci metterà molto a scegliere altri attori per la prossima tournée elettorale.